Natascia De Lucia

Demenza di Alzheimer

La Demenza di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa, caratterizzata da un progressivo deterioramente delle abilità cognitive. Il gruppo di studio americano più autorevole (McKhann et al., 1984) specifica tra i criteri diagnostici, la presenza di: Senza titolo

  • Demenza evidente all’esame clinico e confermata dal Mini Mental State Examination  (o test analoghi) e da test neuropsicologici;
  • Deficit in due o più aree cognitive;
  • Peggioramento progressivo della memoria e di altre funzioni cognitive;
  • Nessun disturbo di coscienza;
  • Inizio tra i 40 ed i 90 anni di età, più spesso dopo i 65 anni;
  • Assenza di disordini neurologici, psichiatrici o sistemici in grado di causare demenza.

Le manifestazioni di esordio e progressione della malattia possono essere eterogenee. La Fase di Esordio della Demenza di Alzheimer è caratterizzata perlopiù da deficit cognitivi, tra i quali: difficoltà nella Memoria di tutti i giorni (dimenticare gli eventi accaduti di recente, luoghi ed appuntamenti);  difficoltà nella Denominazione (di persone poco note, poi di quelle note, fino a difficoltà nella denominazione di oggetti); episodi di Disorientamento Topografico (il paziente si perde per strade note). Nella Fase Intermedia della Demenza di Alzheimer, i segni cognitivi si accentuano e si associano le alterazioni comportamentali e psicopatologiche, tra le quali: Trasposizione Diacronica (ritenere viventi i genitori deceduti, e nel contempo chiedere dei nipoti); Sindrome del Sosia (sostenere che il proprio caregiver non sia quella persona ma un suo sosia, dichiarare “mio marito non è mio marito, anche se gli assomiglia); Amnesia Reduplicativa (riconoscere di essere in un ambulatorio ma affermare che esiste contemporaneamente anche un altro ambulatorio uguale dove nel contempo ci si trova); disturbi del Riconoscimento. Nella Fase Avanzata della Demenza di Alzheimer i sintomi cognitivi, comportamentali e psicopatologici diventano sempre più gravi e invalidanti, si associano inoltre: Dembulazione compulsiva (camminare avanti e indietro, senza mai fermarsi); Affaccendamento Afinalistico (fare e disfare il letto in continuazione, apparecchiare e sparecchiare la tavola); Disturbi del Sonno (sonnecchiare di giorno e vegliare durante la notte); Tendenza alla Fuga (cercare continuamente di uscire di casa); Turbe del comportamento alimentare. Tardivamente, compaiono i segni neurologici (difficoltà nella deambulazione, difficoltà nella percezione visiva, tende a cadere, alterazione del controllo sfinterico, alimentazione autonoma impossibile). Numerosi studi sperimentali sono stati condotti al fine di individuare terapie (perlopiù farmacologiche) per il trattamento della Demenza di Alzheimer. Tuttavia, i risultati sono stati spesso di difficile confronto, e la comunità scientifica internazionale sembrerebbe ancora non riconoscere una definitiva cura per la Demenza di Alzheimer. L’attenzione dei ricercatori, invece, sembrerebbe essere attualmente fortemente rivolta alle moderne tecniche di trattamento dei deficit cognitivi (in particolare, della memoria) che tipicamente caratterizzano il quadro clinico della Demenza di Alzheimer e, in particolare, l’impatto funzionale di tali difficoltà nella vita quotidiana (vedi articolo ALZHEIMER E TRATTAMENTO).

Rispondi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: