Natascia De Lucia

Terapia Cognitivo Comportamentale

La Terapia Cognitiva Comportamentale, nata dagli studi sperimentali di A.T. Beck nei primi anni ’60, si basa sul Modello Cognitivo, secondo il quale:

le nostre emozioni (i.e., ansia), i nostri comportamenti (i.e., evitare di uscire), e le nostre sensazioni fisiologiche (i.e., tachicardia) non sono determinate dagli eventi esterni di per sè, ma sono influenzate da come noi stessi percepiamo e interpretiamo gli eventi, cioè dal significato che noi stessi diamo agli eventi esterni.

 

Ognuno di noi possiede proprie convinzioni, credenze, circa sé stessi, gli altri e il mondo circostante, un proprio paio di occhiali per vedere la realtà circostante, che si sviluppano sin dall’infanzia. Queste credenze, profonde e rigide, influenzano l’interpretazione degli eventi e il significato loro attribuito. Una stessa esperienza oggettiva potrà, dunque, essere vista e interpretata in modi differenti da individui differenti, a seconda della personale credenza con quale quale è letta. Sarà tale interpretazione cognitiva a determinare come ci sentiamo, e cosa proviamo.

 

occhiali

 

Talvolta, queste credenze possono agire in maniera disfunzionale e determinare un stato di sofferenza psicologica. La Terapia Cognitivo Comportamentale ha lo scopo di modificare le credenze e i pensieri distorti, e di conseguenza le emozioni e i comportamenti disfunzionali associati.

La Terapia Cognitiva Comportamentale riduce ed elimina i sintomi, apportando miglioramenti significativi nella vita del cliente, e duraturi nel tempo. E’ una terapia orientata a obiettivi specifici, focalizzata sul problema, limitata nel tempo, e previene le ricadute.

 

Rispondi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: